Per quanto riguarda il iniziale lineamenti, affare notare che razza di non risultano documentazione relativi al M

Per quanto riguarda il iniziale lineamenti, affare notare che razza di non risultano documentazione relativi al M

Follini utilizzo presente documento a individuare la giorno del stabilita a Roma del M

, il cui fama non complice ne nell’onomastica della famiglia Malispini. Tale minuto ha atto nel sbocco dei secoli ondule congetture sulla forma convenzionale, verso dimostrazione Utilita, Riccardo oppure Dino; appresso l’editore Follini, ad esempio ha ricostruito insecable particolareggiato planimetria genealogico dei Malispini, Ricordano puo essere la deformazione di Guardino, nome ad esempio appare, designato a una persona ed vivente, sopra indivisible apparente del 1278. Nella rifacimento del Follini, Guardino avrebbe avuto certain frate di fama Muso (possibile nomignolo di Francesco), caposcuola di indivis Giacotto.

Nella Storia fiorentina Giacotto sinon fiera moderato di notiziario su di lui, limitandosi a suscitare, al cap. CCXXXI, il conveniente condivisione nella scrittura della telecronaca dello zio. L’identificazione non e base depouilla di ostacoli, che il fama Giacotto, per difformita di Ricordano, appare sovente nell’onomastica della cognome. Con excretion apparente del 1275 amico excretion Giacotto Malispini, bensi e figlio di Tedaldo ancora non di Francesco. Con certain altro verbale del 1290, e cosiddetto indivisible „Iohannis filii quondam Giachotti Malaspina“ – facilmente lo proprio Giovanni come mori nel 1315 nella battaglia di Montecatini e che razza di ora non piu nascosto nel cimitero di Pisa – quando vi sono indizi che suggeriscono, a la partita della commento relativa a Giacotto, una datazione di composizione piuttosto tarda (per ipotesi l’accenno a una lunga rovina dei Pisani ulteriormente la combattimento della Meloria, avvenuta nel 1284).

Non mancano per di piu documentazione relativi tenta stirpe Malispini nel suo totalita. Sopra un documento del 1269, contenente una stima dei danni arrecati dai ghibellini ai guelfi nel 1260, i Malispini appaiono nell’elenco delle famiglie guelfe costrette ad cessare la nazione. , ipotizzando che razza di fosse ceto ospitato dai parenti romani adatto quindi appata cacciata dei guelfi da Firenze; il capovolgimento delle fortune guelfe avrebbe appresso controllo il suo concavita in terra. L’ipotesi di Follini incontro nel secolo aiutante l’approvazione di Morghen, il ad esempio addusse, a prova delle parole del M., una Historia de popolazione Capoccina, scritta nel 1623 da Vincenzo Capocci, che razza di riporta una circolare di santo padre Onorio IV del 25 genn. 1286, ove sinon fa richiamo verso indivis Fiorello Capocci, prodotto addirittura epigono di insecable Angelo (di cui Liello e il specifico nomignolo dialettale).

In mezzo a gli studiosi italiani piuttosto vicini alle posizioni dello Scheffer-Boichorst e Lami, come concorda nel pensare la telecronaca conformemente al Villani, pero non ritiene quale i Malispini abbiano usato di fronte il testo villaniano ed ipotizza che tipo di si siano serviti di indivisible riassunto incognito della Modernita cronica, moderato nel ms

Seppure i primi dubbi sull’autenticita della Storia fiorentina e sulla distilla anteriorita rispetto tenta Modernita cronica fossero in precedenza stati sollevati nella assista mezzo del XVI periodo, il discussione critico sinon inaspri nell’ultimo quarta parte del XIX tempo in la proclamazione di indivisible parte di Scheffer-Boichorst, in cui si sosteneva quale la commento malispiniana fosse una duplicato tardotrecentesca compilata saccheggiando il tomo del Villani allo fine di rispettare alcune famiglie fiorentine collarspace, con particolar appena quella dei Bonaguisi. Secondo Scheffer-Boichorst, il plagio sarebbe situazione concepito e redatto per tempo del sposalizio di Averardo de‘ Medici con una donna della casato Bonaguisi, sopraggiunto nel 1370 (annata che razza di potrebbe collegarsi per la giorno del testimone oltre a passato della cronaca malispiniana).

Magl., II.I.252 della Bibl. naz. di Firenze, della aida meta del ‚300, in cui la fatto di Firenze giunge furbo al 1336. Il testo malispiniano presenterebbe allora di inesperto, a la incontro attribuita al M., abbandonato alcuni lasciapassare di raccordo inseriti verso insistenza di stesura, notiziario ancora particolareggiate circa alcune famiglie fiorentine addirittura informazioni imparfaite per dato che proprio e alle fonti utilizzate; nel seguito di Giacotto sarebbero indipendenti dal compendio villaniano solitario la aforisma del cap. CCXXXI ove Giacotto segnala il proprio notifica ancora il poco cap. CCXLIV sull’incendio di Firenze del dicembre 1284, ad esempio avrebbe spiegato danni addirittura alle case dei Bonaguisi.